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Il Governo e il PD contro la povertà

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giovedì 23 novembre 2017

Il PD in piazza Sabato 25 per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

In occasione della giornata Mondiale contro la Violenza sulle donne tante sono le iniziative messe in campo per sottolineare l'impegno della nostra comunità a condannare e combattere comportamenti violenti, ostili e messe in atto da uomini frustrati dalla mente malata, incapaci di comportamenti corretti, rispettosi e consoni, incapaci di gestire rapporti che si trovano a vivere e a condividere con compagne, mogli, fidanzate, incuranti non solo della loro vita ma anche di figli inermi vittime innocenti e inconsapevoli costretti ad assistere a violenze orribili.
Anche il Partito Democratico sarà presente Sabato 25 Novembre dalle ore 15.30 Portici Anfossi ad Asti per testimoniare e condannare orribili e riluttanti violenze nella "Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne". I Cittadini sono invitati a lasciare una riflessione, un pensiero, una frase o anche solo una parola per far sentire lo SDEGNO a comportamenti inaccettabili e il SOSTEGNO alle Donne vittime di ABUSI e MALTRATTAMENTI che spesso perdono la VITA. Le Riflessioni, i Pensieri, le Frasi verranno raccolte e consegnate in un momento successivo a sostegno della lotta contro gli abusi e le violenze. L'AMORE non può tollerare alcuna forma di violenza! La CULTURA deve vincere la Violenza! Donne e Uomini del PD di Asti.

mercoledì 22 novembre 2017

Giornata Nazionale Contro la Violenza sulle Donne

Carissime e Carissimi, in occasione della Giornata Nazionale Contro la Violenza sulle Donne , l'Associazione “ Adesso LiberaMente “ in Collaborazione con la Consulta Femminile Regionale ed il Consiglio Regionale del Piemonte presenterà con la partecipazione di Angela Motta il libro scritto da Carmela Bruscella “ La donna senza Rossetto “ tratto da una storia realmente accaduta; che si svolgerà presso lo Spazio Kor presso la ex Chiesa di San Giuseppe, P.za San Giuseppe in Asti alle ore 18 di Giovedi 23 Novembre 2017. Nel Ringraziare per la Vostra cortese partecipazione , vi chiedo di estendere l’invito a chi riterrete opportuno sensibilizzare riguardo la Violenza sulle donne in occasione della giornata dedicata a questa problematica ancora molto diffusa. Vi aspetto.

Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. C'è ancora molto da fare.

Il 25 novembre è la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, in ricordo di un brutale assassinio, avvenuto proprio in questo giorno nel 1960, di tre sorelle che furono violentate ed uccise a causa del loro impegno contro il regime dittatoriale di Trujillo nella Repubblica Dominicana. I dati ufficiali parlano di cifre sconcertanti, di tante donne che, nel corso della loro vita, subiscono violenze fisiche gravi. Ma i casi sono maggiori se si considerano tutte coloro che subiscono violenze tra le mura domestiche e non fanno denuncia per paura di ritorsioni da parte dei loro partner che, pur ammettendo di amare la propria donna, sono autori di soprusi e maltrattamenti. A volte il senso materno e la predisposizione ad un comportamento da crocerossina portano le donne a credere di poter cambiare il proprio compagno violento e a giustificare i loro comportamenti. Sarebbe invece opportuno reagire sin da subito contro quel meccanismo della spirale della violenza che causa la sottomissione della donna, facendola sentire incapace, debole ed impotente. I primi segnali di violenza sono gli insulti e i rimproveri aggressivi che non sono da sottovalutare, perché la violenza psicologica è spesso il prodromo di altre forme di violenza. La violenza sulle donne riguarda ogni età, etnia, cultura e ceto sociale ed è una grave violazione dei diritti umani. A livello internazionale sono state intraprese diverse iniziative per debellare tale fenomeno, anche dal punto di vista normativo, ma purtroppo le violenze e le discriminazioni sulle donne continuano ad aumentare in maniera considerevole in tutto il mondo. Ma qual è la soluzione? Bisogna sottolineare prima di tutto che è una questione culturale ed è necessaria quindi un’educazione sociale specifica. La scuola, le istituzioni e la famiglia sono le basi per trasformare la cultura maschilista in una egualitaria, fondata sul rispetto dei sessi partendo fin dai primi anni di vita del bambino. E’ necessario cambiare i pregiudizi e le idee consolidate in secoli di storia dove le donne sono state considerate solo un oggetto per procreare e gestire il focolare domestico. I primi diritti della donna si sono avuti solo all’inizio del ‘900 e se ancora oggi sussistono le discriminazioni e le violenze è perché c’è ancora molta strada da fare. Dal punto di vista normativo è stata emanata la legge contro il femminicidio (n.119 del 15 ottobre 2013), che all’art.5 prevede l’adozione di un “Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere”, una base ed una coscienza politica per affrontare il problema anche dal punto di vista penale. La Sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, e la Consigliera in materia di Pari Opportunità, Lucia Annibali, hanno presentato la campagna di comunicazione per promuovere il 1522, il numero gratuito antiviolenza e antistalking. Il numero di pubblica utilità 1522 è attivo 24 ore su 24 per tutti i giorni dell'anno ed è accessibile dall'intero territorio nazionale gratuitamente, sia da rete fissa che mobile. Le operatrici telefoniche parlano in italiano, in inglese, in francese, in spagnolo e in arabo. Forniscono una prima risposta ai bisogni delle vittime di violenza di genere e stalking, offrendo informazioni utili ed un orientamento verso i servizi socio-sanitari pubblici e privati presenti sul territorio nazionale. Le donne e gli uomini del Partito Democratico, vogliono sensibilizzare, in questa importante giornata di lotta contro le discriminazioni e le violenze che le donne subiscono in Italia e nel mondo, i cittadini a proseguire con perseveranza in questa battaglia di civiltà, ribadendo con forza l’inviolabilità dei diritti umani della donna. PARTITO DEMOCRATICO CIRCOLO CITTADINO DI ASTI

lunedì 20 novembre 2017

APERTURA sede PD Asti

Carissimi, a far data dal giorno 20 novembre 2017, per venire incontro a coloro che intendono rinnovare ancora la tessera del 2017 e per coloro che semplicemente vogliono avere informazioni circa l'attività del nostro partito o altro terremo aperta la sede con il seguente orario nei giorni lunedì mercoledì venerdì e sabato. lunedi dalle ore 16.30 alle ore 18.30 mercoledì dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30 venerdì dalle ore 16.30 alle ore 18.30 sabato dalle ore 10 alle ore 12 In caso di necessità potremmo essere disponibili anche in altri giorni o in altri orari previo accordo telefonico PARTITO DEMOCRATICO ASTI Sede: P.za Statuto, 1 – 14100 Asti Tel 0141/ 59 32 17 Mario Mortara Coordinatore cittadino

Il PD dalla parte dei lavoratori

ITINERA non speculi sulla pelle dei lavoratori! Il Partito Democratico Astigiano è vicino e sostiene la battaglia dei lavoratori della ditta Itinera del cantiere di Asti. Pur consapevoli dell’impatto che il nuovo codice degli appalti avrà sulla ripartizione dei lavori di manutenzione della autostrade (si prevede infatti che l’ 80% dei lavori siano affidati in gara contro il 20% eseguibili direttamente dai concessionari rispetto al precedente 60%-40%), rifiutiamo il “ricatto” dell’azienda che minaccia licenziamenti se le percentuali non verranno modificate; una posizione che sa molto di pretesto per giustificare una riduzione di personale nel quadro di più ampie ristrutturazioni aziendali. Siamo certi che Itinera e gli altri concessionari abbiamo competenze e risorse per elaborare piani di ristrutturazione che non mettano al centro il licenziamento dei dipendenti, pertanto chiediamo loro ( e anche a tutte le altre aziende) di considerare i lavoratori come risorsa primaria non sacrificabile al primo intoppo, e di assumersi la loro parte di responsabilità sociale. Sul fronte della legge il PD non è stato a guardare; i senatori Stefano Esposito e Daniele Borioli hanno presentato un primo emendamento per modificare le quote in 60 e 40 (percentuali già previste a livello Europeo), che purtroppo non ha visto l’approvazione del Governo; gli stessi confidano comunque di arrivare ad una soluzione definitiva ripresentando l’emendamento alla camera. Solo per la cronaca, il M5S ha proposto di mettere a gara il 100% dei lavori, infischiandosene dei lavoratori. Partito Democratico Circolo di Asti