mercoledì 14 settembre 2016

Contrasto alla povertà

Sono già 170 le domande provenienti dall’Astigiano relative al Sia, il Sostegno per l’inclusione attiva varato dal Governo. E’, questa, una misura di contrasto alla povertà, avviata lo scorso 2 settembre, che prevede l’erogazione di un sussidio economico per le famiglie in condizioni economiche disagiate e con particolari condizioni familiari. Non si tratta di un mero contributo, ma di un aiuto che rientra in un progetto personalizzato per consentire alla famiglia di uscire dallo stato di indigenza in cui si trova.

In questa che si qualifica come una prima sperimentazione di reddito di cittadinanza si prevede l'erogazione di un sussidio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate, con ISEE (in corso di validità) non superiore a 3.000 euro, nelle quali almeno un componente sia minorenne oppure sia presente un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata. Per godere del beneficio, il nucleo familiare del richiedente dovrà aderire ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa sostenuto da una rete integrata di interventi, individuati, in base alla residenza, dai Servizi Sociali  della Città’ di Asti, dai Consorzi Cisa Asti Sud e Cogesa (coordinati in un Ambito Territoriale di cui il Comune di Asti è capofila) in rete con gli altri Servizi del territorio (Centri per l'Impiego, i Servizi Sanitari, le Scuole) e con i soggetti di Terzo Settore.

Le domande, da inoltrare al Comune e per i paesi ai due Consorzi socioassistenziali, precisando i requisiti individuali (cittadinanza e residenza in Italia da almeno due anni), famigliari ed economici (assenza di altri benefici economici rilevanti e di sostegno al reddito, assenza di beni durevoli di valore) permetteranno a cura del’Inps, la valutazione delle condizioni ammesse e l’attribuzione di un punteggio.

Da questo scaturirà un elenco di beneficiari, cui verrà erogato, entro due mesi, un corrispettivo di euro 80 mensile a seconda della composizione del nucleo famigliare fino a € 400 per i nuclei con cinque o più componenti. Il beneficio erogato per un’annualità, bimestralmente mediante Carta di pagamento elettronica  (emessa da Poste Italiane) permetterà le spese e i pagamenti delle bollette elettriche e del gas. Non sarà possibile prelevare contanti o ricaricare la Carta che potrà essere utilizzata solo dal titolare.

Punto di forza del provvedimento una presa in carico dei nuclei, con progetti personalizzati di attivazione sociale e lavorativa che il contraente dovrà rispettare pena la decadenza del contributo e la valutazione periodica da parte dell’Inps di eventuali mutate condizioni che determinino la revoca del provvedimento.
Di buon auspicio quindi che si instauri un patto tra Servizi e famiglie, che implica una reciproca assunzione di responsabilità e di impegni.
Le attività potranno riguardare la ricerca attiva di lavoro, la formazione, la frequenza e l’impegno scolastico, la prevenzione e la tutela della salute. Quindi aiutare le persone ad affrontare una condizione di povertà e acquisire maggiore autonomia. Un primo risultato innescato dalla procedura del Sostegno di Inclusione attiva è stato far dialogare il sistema (Centro per l’Impiego, Formazione professionale, Servizi sociali) per informare meglio e accedere e allestire progetti condivisi anche con collaborazioni espandibili all’area del privato sociale. “Anni di privazione economica, ha commentato il Sindaco Brignolo “han fatto crescere i bisogni delle famiglie, credo sia giusto rilevare la positività di questo provvedimento, opportunamente dosato per non creare false aspettative ma dare prospettive a chi ne ha vere necessità”.

Le richieste di beneficio, mediante la compilazione del modulo predisposto dall’Inps, dovranno essere presentate negli Uffici dei Servizi sociali di Asti, in via De Amicis 6 il martedì (ore 9-12) e giovedì (ore 15-17), nei Comuni afferenti al al Consorzio Cogesa a Cocconato d’Asti, Montafia, Montemagno, Montiglio Monferrato, San Damiano d’Asti e Villanova d’Asti, nei Comune afferenti  al Consorzio Cisa Asti sud a Nizza Monferrato, Canelli e Costigliole d’Asti.

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