lunedì 17 ottobre 2016

Sette milioni ad Asti per le periferie. Fatti non parole!

Non c'è ancora  documento ufficiale, ma dopo l'annuncio di Renzi e del segretario regionale del Pd Gariglio, la conferma ufficiosa è arrivata anche dagli uffici ministeriali: ad Asti sono stati concessi tutti i 7 milioni di euro richiesti partecipando al "bando periferie".
"Il progetto del Comune di Asti -spiega il sindaco Fabrizio Brignolo-  si basa su quattro punti fondamentali: sicurezza, decoro urbano, case popolari, scuole e impianti sportivi.
Sicurezza: 560.000 euro per 22 nuove telecamere.
La videosorveglianza cittadina si arricchirà di ventidue nuove telecamere collegate con fibra ottica a questura, carabinieri e polizia municipale, posizionate agli ingressi in città.

Viale Pilone si rifarà il trucco con 550.000 euro.
Sarà rimessa a nuovo la pista ciclabile, con rifacimento della pavimentazione, sistemazione dei cordoli e, degli incroci; sarà risistemato il verde.

Case popolari (4.4300.000 euro).
L'intervento avrà un costo di 4.300.000 euro di cui circa 2.200.000 euro finanziati dal Governo e 2.100.000 investiti dalle imprese di Confcooperative.

Scuole
Materna Debenedetti (500.000 euro).
Lina Borgo (510.000 euro). Alla Pascoli arriva la palestra e si completa la ristrutturazione (380.000 euro).

Impianti sportivi
Nuovo campo da basket e calcetto sotto la tettoia del parco Ferriere Ercole (255.000 euro).
Spogliatoi alla palestra Jona (240.000 euro).
Palestra di via Monti (560.000 euro). Sarà totalmente rimesso a nuovo l'impianto sportivo nel cuore del quartiere Praia.

Lotta alla disoccupazione: tirocini e borse lavoro il lavoro (500.000 euro).

Accompagnamento sociale (670.000 euro).
E’ previsto inoltre un Piano di Accompagnamento Sociale articolato in attività diversificate: a) Sportello di Orientamento e Servizi al Lavoro; b) Centro Educativo Minori ad alta intensità – CEM – (servizio semiresidenziale che mira al recupero di minori con difficoltà di socializzazione, esposti al rischio di emarginazione e di devianza e a rischio psicopatologico ciò al fine di ampliare/potenziare l’offerta della prestazioni psico-sociali attualmente in atto sul territorio comunale); c) Ambulatorio per piccole prestazioni di “assistenza sanitaria” in supporto con gli Enti presenti sul territorio e in accordo con l’ASL; d) Spazio di sostegno per le famiglie (mediazione familiare, supporto psicologico); e) Attivazione degli orti urbani all’interno delle zone verdi del quartiere con lo scopo di creare momenti di condivisione tra gli abitanti della zona. 


Senza dubbio è una bella notizia che dà una boccata d'ossigeno e può far ripartire l'economia astigiana.

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