mercoledì 9 novembre 2016

Consiglio Comunale aperto sui nomadi

Consiglio Comunale aperto sui nomadi. Asti 7 nov. 2106 Sintesi intervento capogruppo Pd Voglino.
Al di là delle strumentalizzazioni e delle polemiche, provo a declinare qualche considerazione possibilmente costruttiva. Sul versante dell'ordine pubblico e della tutela della salute pubblica, ogni comportamento delittuoso e colpevole va punito. L'azione repressiva, pur doverosa, non è tuttavia esaustiva. Ci vuole anche un impegno preventivo, un'azione politico/ ammin. che abbia consistenza educativa. Da una parte ci vuole determanazione e risolutezza nel perseguire chi non rispetta le regole e compie azioni illegali (non si può tollerare che una parte della città si trasformi in zona franca,pregiudicando anche il sereno sviluppo dell'attività produttiva); dall'altra bisogna mettere in campo significativi interventi sociali, nella convinzione che ,nel tempo, è possibile realizzare un modello di cittadinanza inclusivo, dove tutti i cittadini, stranieri e non, possano sentirsi comunità. Disegno una bozza di percorso, ovviamente non esaustivo, pur riconoscendo quanto già lodevolmente è stato fatto da questa Amministrazione: -Rafforzare la cooperazione con le forze dell'ordine e la presenza dei Vigili urbani, estendenso l'utilizzo dei sistemi tecnologici di sorveglianza, monitoraggio e controllo del territorio; -Curare la scolarizzazione dei giovani e i percorsi di professionalizzazione; continuare con regolarità il servizio doposcuola e mettere in piedi iniziative socio-educ-sportive, a livello cittadino, per favorire preziose contaminazioni culturali e sociali; -Continuare la collaborazione con l'Asl, per tenere sotto controllo le precarie condizioni igienico-sanitarie dei campi (bene l'azione per garantire le vaccinazioni obbligatorie ai bambini che ne erano privi); -Pianificare un progressivo superamento degli insediamenti nomadi, costituendo ormai una risposta politica datata, in ottemperanza alle richieste della Comm.Europea e alla indicazione del Senato italiano (es. chi ne fa richiesta, favorire la ricollocazione in case ATC); -Partecipare a futuri bandi regionali, per usufruire delle risorse messe a disposizione ad hoc dall'Unione europea.

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