venerdì 16 dicembre 2016

Il Comune di ASTI investe per i nostri figli in sicurezza e cultura

Quasi 2 milioni e mezzo per le scuole.
Il Comune ha deliberato nuovi investimenti per rendere più sicure le scuole frequentate dai nostri figli e per continuare a dare respiro al mondo del lavoro astigiano.
Per le manutenzioni straordinarie “a pioggia” di tutti gli edifici scolastici (serramenti, impianti elettrici, etc ) verranno spesi 615.00 euro, cui si aggiungeranno: 115.000 euro per la ristrutturazione della scuola Oberdan di Portacomaro Stazione; 581.000 euro provenienti dal “Protocollo di Kioto” per la Baussano (nel 2018 si aggiungerà un altro milione); 510.000 euro per la Lina Borgo; 240.000 euro per gli spogliatoi della palestra della media Jona; 500.000 euro per aggiungere due sezioni e la nuova mensa alla materna Debenedetti e ancora 350.000 euro per la Pascoli (tutti finanziati dal Governo col Progetto Periferie).

Il Comune di Asti ha deciso di investire importanti risorse per le frazioni ed alcune zone della città.
 

Investimenti nelle frazioni.
Quasi 900 mila euro arriveranno alle frazioni: parte per completare il programma già deciso nel 2016 (piazza di Serravalle, ponte sul rio Navissano a Montegrosso Cinaglio, strada Crosa a Valmanera, piazza di Castiglione) e 350.000 euro per nuovi interventi: “decideremo con gli abitanti delle ventine come spendere queste risorse” precisa il sindaco.

Riqualificazione Ex Ferriere Ercole e viale Pilone. 
Con i fondi del “piano periferie”, complessivamente 7 milioni di euro, il comune ristrutturerà tra l’altro  la tettoia del parco Ferriere Ercole, realizzando una pedana sportiva coperta per basket e calcetto e rimetterà a nuovo viale Pilone e la sua pista ciclabile.


BIBLIOTECA
La giunta municipale ha approvato la nuova convenzione che regola i rapporti tra il Comune di Asti e la Fondazione della Biblioteca Astense Giorgio Faletti.
Grazie alla nuova convenzione aumenta il supporto del Comune che oltre al contributo economico annuale si accollerà anche tutte le spese di riscaldamento e delle altre utenze della nuova sede del Palazzo del Collegio.
Il rilancio della Biblioteca.
Con il trasferimento nei nuovi e più ampi locali si è offerto all’utenza un servizio migliore, ma dietro le quinte, si è registrato un grande sforzo per far tornare i conti
In particolare ha pesato la fuoriuscita dell’Amministrazione provinciale dalla compagine dei soci, a seguito della quale l’onere economico della Biblioteca è rimasto principalmente sulle spalle del Comune, unico socio fondatore, cui si aggiungono i contributi di Regione Piemonte e Fondazione Cassa di Risparmio di Asti.
Il contributo del Comune.
Anche il contributo annuale del comune è sceso costantemente durante la scorsa amministrazione, passando dai 307.000 euro del 2008 ai 258.000 euro del 2011..
“A partire dal 2012 abbiamo invertito la rotta” spiegano il sindaco Fabrizio Brignolo e l’assessore alla cultura Massimo Cotto. A partire dal 2012 infatti è stato abbuonato il canone di affitto che negli anni precedenti la biblioteca pagava al Comune per oltre 30.000 euro. A partire dal 2013 il Comune ha iniziato a farsi carico del pagamento alla provincia per personale distaccato alla Biblioteca (50 mila euro) e da quando la Biblioteca si è trasferita nella nuova sede il Comune si fa anche carico delle utenze (luce, riscaldamento, etc.) per 40 mila euro all’anno.
A partire dal 2016 inoltre il Comune ha anche distaccato una persona a proprio carico che è andata a rinforzare l’organico della Biblioteca.
Complessivamente tra contributo diretto e indiretto il sostengo del Comune è salito, dai 258.000 euro del 2011 ai 370.00 euro del 2017.
Garanzia per il futuro.
Con la convenzione approvata ieri dalla Giunta si da garanzia di stabilità per il futuro, con l’impegno della Città a mantenere questo livello di contribuzione per i prossimi tre anni.
Mille libri.
A fine 2015 è stato anche deliberato dal Comune un contributo straordinario di 15.000 euro per l’acquisto, nel corso del 2016, di mille libri per rinnovare l’offerta ai lettori.
 

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