giovedì 26 gennaio 2017

Casa di riposo di Asti, un gran risultato per la tutela degli anziani e dei posti di lavoro

Cambio di rotta. Da un disavanzo nella carta contabile di oltre 1,5 milioni di euro, registrato dal 2013 al 2015, «nel 2016 c’è ancora una perdita da sanare, ma una netta inversione di tendenza rispetto al passato». Sono positive le parole del commissario straordinario Giuseppe Camisola, che il 1° marzo 2016 era stato incaricato dalla Regione di condurre la struttura al risanamento. Il suo mandato, scaduto a settembre scorso, rinnovato di altri sei mesi, terminerà il 28 febbraio, ma potrebbe essere riconfermato. «Abbiamo registrato i primi segni positivi di chiusura mensile» afferma, anche se «chiuderemo il 2016 con 200 mila euro di perdita» per la Casa, suddivisa in cinque dipartimenti, dove lavorano 150 dipendenti per un massimo di 345 ospiti. Camisola: «nel 2017 prevediamo di rientrare del disavanzo e nei prossimi tre anni di risanare i debiti». Gli investimenti. Se il piano sarà rispettato, «entro i prossimi quattro anni - aggiunge - inizieremo a fare utili». In programma c’è anche la realizzazione di un Nucleo Alzheimer temporaneo (Nat) che manca alla provincia astigiana. Nella struttura di via Bocca, infatti, c’è solo un centro diurno che se ne occupa, ma che segue in contemporanea anche i disabili. Inoltre, il commissario anticipa che a febbraio convocherà i rappresentanti delle istituzioni e degli enti pubblici locali ai quali sarà presentato il piano triennale, «per far nascere nuove sinergie». Accordo sindacale. Intanto, è stato sottoscritto un protocollo di intesa con Cgil, Cisl e Uil. «Riguarda - spiega Camisola - principalmente le prospettive di sviluppo dell’ente, la nuova gara per l’affidamento dei servizi, con una particolare attenzione alla tutela dei lavoratori e alla qualità delle prestazioni, la necessità di approfondire, congiuntamente con gli altri enti ed istituzioni del territorio la difficile situazione relativa ai lavoratori con limitazioni». «I sindacati - prosegue - convergono con l’amministrazione della struttura sulla necessità di affrontare insieme le problematiche che il percorso di adeguamento e messa a norma che la Casa affronterà nei prossimi due anni».

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