mercoledì 28 marzo 2018

Resoconto della “maratona” sul Bilancio di Previsione 2018-2020 del Comune di Asti


Dopo un lungo ed attento lavoro di analisi della pratica di Bilancio, fatto in particolare da Luciano Sutera (Presidente della Commissione Bilancio), Maria Ferlisi e Giuseppe Dolce, con il fondamentale supporto di Fabrizio Brignolo, Alberto Ghigo, Marta Parodi e Piero Vercelli, abbiamo presentato 14 emendamenti che avevano come obiettivo principale quello di evitare gli aumenti delle tariffe di abbonamenti autobus e parcheggi, mense, biglietti del Palio; oltre che di ripristinare i capitoli vuoti da destinare alla manutenzione delle scuole e al rifacimento del marciapiede di Quarto.

Abbiamo fatto una conferenza stampa di presentazione degli emendamenti durante la campagna elettorale ed abbiamo continuato a volantinare ed informare la città su quanto stava succedendo.

I consigli comunali sono stati convocati per il 19, 20, 21, 22, 23, 26 e 27 marzo.

Io e Luciano abbiamo incontrato dirigente del settore e collegio dei revisori per avere un quadro più completo di quanto stava avvenendo.

Questo ci ha consentito di porre due pregiudiziali nella prima seduta di consiglio:

  • la prima sul non rispetto, da Regolamento comunale, dei 5 giorni necessari dall’approvazione della Delibera da parte della Giunta per la convocazione del consiglio comunale. Pregiudiziale che è stata bocciata dalla maggioranza.
  • la seconda consisteva nella domanda al Segretario generale, Dr. Formichella, rispetto alle affermazioni rilasciate ad organi di stampa in cui affermava che il Comune di Asti era in “pre-dissesto” e che la responsabilità era dell’amministrazione precedente che aveva lasciato “buchi di bilancio”.

Circostanza smentita in aula dall’interessato, in modo chiaro.

Nella prima seduta di bilancio la minoranza dopo aver posto tre pregiudiziali (oltre a quelle del PD, infatti, Angela Quaglia ha chiesto di attendere la relazione del consulente incaricato di fare le verifiche su Asp), tutte respinte, ha chiesto una sospensione del consiglio e di potersi riunire. Da questo incontro è emersa la volontà di dare mandato ai legali per verificare la sussistenza delle condizioni per un ricorso al Tar per il non rispetto del regolamento e di rientrare in aula richiedendo a Sindaco e Giunta di relazionare sul Bilancio.

Purtroppo dopo la lettura delle scarne paginette sulla “Relazione al Bilancio” scritte dall’Assessore Berzano, assente per malattia, nessun componente della Giunta è intervenuto e si è conclusa la seduta.

Nel secondo e terzo giorno ci sono stati gli interventi di minoranza. Per il nostro gruppo sono intervenuta io come capogruppo, con una relazione durata più di un’ora, in cui ho contestato nel merito ogni dichiarazione scritta da Berzano, anche grazie a quanto contenuto nel parere dei Revisori, poi a seguire i colleghi Sutera e Ferlisi.

Il quarto giorno ci sono stati gli interventi della Giunta e della maggioranza, a nostro parere molto deludenti e non significativi.

Il quinto giorno la discussione degli emendamenti e la relativa votazione. A questo proposito è stato accettato ed approvato il nostro emendamento che prevedeva lo stanziamento di 20 mila euro sulla disabilità (ad integrazione del progetto Vita Indipendente), invece l’emendamento di 280 mila euro per la manutenzione delle scuole e di 120 mila euro per il marciapiede di Quarto, è stato trasformato in OdG che impegna la Giunta a trovare le risorse disponibili per queste opere.

Il sesto giorno le dichiarazioni di voto e il voto negativo da parte delle minoranze sul Bilancio, preceduto da una conferenza stampa convocata prima del consiglio per informare gli organi di stampa assenti per tutte le sedute consiliari.

Ritengo che sia stato fatto nel complesso un buon lavoro, che ha dato visibilità al PD attraverso l’azione dei suoi consiglieri.

Ricordo che molti militanti si sono iscritti e partecipano alle commissioni consiliari permanenti e questo ci consente di avere un quadro attento sulle pratiche in discussione e che c’è un buon clima tra i gruppi di minoranza che regolarmente si coordinano e lavorano, pur mantenendo la propria identità, per essere più incisivi nel contrastare questa maggioranza ottusa, poco democratica e senza visione.

Angela Motta

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